mercoledì 7 agosto 2019

Sicurezza bis, una grave questione di coscienza



Il cosiddetto decreto sicurezza bis è stato ribattezzato decreto anti ong perché il suo impianto normativo, oltre ad altre disposizioni,  è evidentemente diretto a sanzionare le attività delle organizzazioni umanitarie che cercano di trarre in salvo le persone che rischiano di affogare in mare per aver deciso di migrare in condizioni estreme con imbarcazioni precarie e insicure.



Sul numero di agosto 2019 della rivista Città Nuova è stato chiesto al padre scalabriniano Gabriele Beltrami di sgomberare il campo dalle mistificazioni sulla collusione tra ong e scafisti. 

Ben prima del governo a trazione leghista, infatti, è stata montata una macchina del fango e del sospetto che mira a presentare le realtà umanitarie come complici, per interesse o ingenuità, della criminalità degli scafisti. Più in generale, come emerso nell’intervista a Gian Andrea Gaiani, direttore di Analisi difesa, pubblicata nel dossier Disarmo, esiste una corrente di pensiero che considera i flussi migratori come la vera arma di distruzione di massa contemporanea. 

Si tratta di tesi diffuse in molti siti tradizionalisti che attaccano in maniera particolarmente violenta l’insegnamento cristiano di papa Francesco.  L’accusa esplicita è quella di essere a favore della invasione dei migranti che non sarebbero esseri umani in fuga da guerre, miseria e disastri ambientali, ma la testa di ponte di una progressiva invasione che mira a produrre una vera e propria sostituzione etnica. 


mercoledì 17 luglio 2019

Pisa come hub mondiale della guerra





Ho incontrato Manlio Dinucci, uno dei massimi esperti nell’analisi della guerra, a Pisa. La sua bella città d'arte, non lontana dalla base militare di Camp Darby, punto nevralgico dell’esercito Usa in Europa. Deposito principale delle sue forze aeree, strettamente collegato con il vicino porto di Livorno, adatto ad ospitare unità navali estere a propulsione nucleare, dove il carico di armi e uomini raggiunge tutto il mondo.

Da grande esperto che padroneggia le fonti nella lingua originale, mi mostra il bel sito web della Liberty global logistics, compagnia statunitense che mette in evidenza il gigantesco nastro trasportatore delle merci, comprese le armi ovviamente, che attraversano con 70 grandi navi il globo intero. 

lunedì 8 luglio 2019

Dilemma della nonviolenza



Venerdì 12 luglio con il gruppo di lavoro Economia disarmata 
iniziamo  un momento di discernimento comunitario per andare
Alle radici dell’impegno
Rivolta della coscienza e dilemma della nonviolenza
Ecco il programma  

sabato 1 giugno 2019

Lo sguardo


Non è dal modo in cui un uomo parla di Dio, ma dal modo in cui parla delle cose terrestri, che si può meglio discernere se la sua anima ha soggiornato nel fuoco dell’amore di Dio. …

Simone Weil



martedì 9 aprile 2019

Demografia e paura da invasione



Avete mai sentito parlare del piano Kalergi? L’accesso al mondo di internet è una manna per chi coltiva una passione per le cospirazioni segrete, come questo progetto che prende il nome da Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972) aristocratico pensatore austriaco, ma di madre giapponese, che avrebbe teorizzato, con l’istituzione dell’associazione Unione paneuropea la progressiva “sostituzione etnica” dell’Europa tramite una immigrazione di massa dall’Africa e dall’Asia. Un progetto funzionale agli interessi delle elites finanziarie internazionali. 





La sostituzione etnica 


La tesi è ormai ripetuta nel dibattito politico e appare verosimile ogni volta che qualcuno ripete il mantra sulla necessità di agevolare l’introduzione di popolazione straniera per coprire i posti di lavoro lasciati liberi dagli italiani, poco inclini a procreare o svolgere mansioni di fatica. Ogni anno l’Istat conferma il costante progressivo calo delle nascite con un tasso di fecondità di 1.32 figli a donna. Ne basterebbero 2, come si intuisce, per andare in pareggio e, invece, il numero di morti è ormai da tempo superiore alle nascite.

A livello europeo la fondazione Robert Schuman, che prende il nome da uno dei padri della comunità europea,  ha steso un rapporto dal titolo inquietante (“Europa 2050:Suicidio demografico”) prevedendo per metà del secolo la perdita di 49 milioni di persone in età lavorativa nel “vecchio continente” a fronte della crescita di popolazione africana di un miliardo e 300 milioni persone. Leggendo tali numeri si comprende il senso incombente dell’invasione alimentata da certa propaganda anche se la realtà dei fatti è differente dalla sua percezione. Non certo in alcune periferie dove la mescolanza di popolazione è cosa di ogni giorno, come sa chi prende un autobus a Roma sulla via Tiburtina. 


Ordine mondiale in scomposizione 


Il senso della “paura” e del “rancore”, come della “cattiveria”, riportati nei rapporti del Censis è presente e amplificato sui social dove si perde la pietà per le vittime dei naufragi, perfino per donne e bambini. In generale si avvertono intuitivamente i “segnali di scomposizione dell’ordine mondiale” come li descrive l’Ispi (L’ Istituto per gli studi di politica internazionale), tanto che anche in ambito del conservatorismo religioso vengono sostenute, oltre a derive settarie, tesi, come quella chiamata “opzione Benedetto”, sull’urgenza di salvare un piccolo resto capace di ricominciare da zero, dopo il crollo degli attuali equilibri.  

martedì 5 marzo 2019

Genova, io mi ricordo


Nonostante il muro di gomma eretto a livello di governo e parlamento, le città votano la Mozione Assisi che chiede di fermare la fornitura di armi all'Arabia Saudita impegnata nella guerra in Yemen. 


Dopo la presentazione della istanza in Campidoglio a Roma, ho ricevuto questa testimonianza di un amico genovese. 
Ricordo che nel 1980  come FLM ( Federazione lavoratori metalmeccanici) facemmo una manifestazione a Bologna contro gli armamenti “ tanta corazza e poco cervello”.
La sensibilità nei confronti di queste tematiche erano anche allora tiepide e quel poco era tutto monopolio della sinistra. 
Pero’ si lavorava bene....
Quel giorno a Bologna della mia fabbrica( Elsag di Genova, 1200 lavoratori )del mondo cattolico, eravamo in due.
Anche nella nostra fabbrica, c’era la produzione militare ed era di alto livello. Quindi era difficilissimo entrare in argomento...

Oggi X me Dove sta’ la grossa e importantissima novità ?
La presenza del mondo cattolico: FINALMENTE.‼‼
È’ un segnale forte che naturalmente deve crescere, ma c’è.
Per dirti: nella mia fabbrica c’era un gruppo di cattolici che si trovavano settimanalmente: ebbene a me e all’altro”cattolico” ci bollarono come eversivi e "rossi" e che non li rappresentavamo...e di fatto ci emarginarono dal gruppo

Su questo tema non devono esserci divisioni.