sabato 3 giugno 2017

Una frattura storica



Tra i commenti del discorso del papa a Genova mi ha colpito quello di Andrea Ranieri che ha ha colto uno dei punti nodali citando Richard Sennet: “La sostituzione della competizione alla cooperazione nella teoria e nella pratica organizzative” è "una delle cause non ultime della crisi che stiamo attraversando”. 

Sono “concetti che hanno attraversato e impregnato anche il campo della sinistra storica”. Come diceva,infatti,Ermanno Gorrieri  uno degli esponenti più acuti del cattolicesimo sociale, l’obiettivo della politica non deve essere solo la parità delle condizioni di partenza ma quelle di arrivo.

Pino Ferraris spiegava la sostituzione del termine "fraternità" con "solidarietà" nel movimento operaio nascente come sottrazione da una cultura massonica ma anche cristiana intesa come benevolenza caritatevole scesa dall’alto invece che come esperienza di fare da soli e agire tra uguali sotto forma di mutualismo anche tra lavoratori dispersi e facilmente disgregabili come ad esempio gli edili. Papa Francesco che invita ad una “lotta” radicata nella fraternità fa intravedere una ricomposizione di quella frattura originaria che assegnava alla chiesa una funzione caritatevole associata alla rassegnazione?

 



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