martedì 22 agosto 2017

Mondi paralleli e responsabilità pubbliche



Andrea Barnanes è intervenuto come rappresentante di Banca Etica all’assemblea 2017 degli azionisti Finmeccanica Leonardo formulando questa domanda: 

«Perché si esportano arei militari in Kuwait sapendo che il Paese è coinvolto, assieme all'Arabia Saudita, agli Emirati Arabi, all'Egitto e al Qatar nella guerra contro lo Yemen che non ha alcuna legittimazione dal punto di vista del diritto internazionale e che ha generato oltre 10.000 morti tra i civili, 2,5 milioni di sfollati oltre ad abusi, crimini di guerra, ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati e oltre 1.000 bambini uccisi nei raid aerei?».
FinmeccanicaLeonardo è controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che possiede il 30,204 % del capitale sociale. 

La responsabilità è dunque politica.

A marzo 2017 sei organizzazioni italiane( Amnesty International, Oxfam, Movimento dei Focolari, Fondazione Banca Etica, Opal Brescia, Rete Italiana per il Disarmo),con riferimento all’invio di bombe prodotte dalla Rwm Italia,  hanno chiesto al ministro degli Esteri di «porre fine immediatamente al trasferimento di sistemi militari e munizionamento verso la coalizione guidata dall’Arabia Saudita, per prevenire ogni rischio di commettere o facilitare serie violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani in Yemen».
Domande rimaste senza risposta, mentre il ministro degli Esteri Alfano si reca al Meeting di Rimini il 24 agosto 2017 per parlare su  La Difesa e la pace nel mondo con Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato. 

Rischiamo di vivere in mondi autonomi che non riescono a confrontarsi. Eppure davanti ad un mondo in fiamme non si può restare vincolati al dovere della cortesia e all’indifferenza.

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